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La Costa Viola

La Costa Viola

Palmi

Prima tappa del nostro itinerario lungo fino a Villa San Giovanni, Palmi segna il punto di avvio della famosa Costa Viola (così chiamata per il particolare colore violaceo del mare). Nota per la storica Varìa può essere considerata a tutti gli effetti come la località dalla quale inizia la famosa Costa Viola (nome dovuto al particolare colore violaceo del mare), che si estende fino a Villa San Giovanni. E’ consigliata la visita di questi luoghi nel mese di agosto quando si svolge la storica Varìa, ovvero una grandiosa processione molto se ntita dalla popolazione locale, durante la quale si svolgono i solenni festeggiamenti in onore di Maria Santissima della Sacra Lettera (Patrona della città): lungo le vie del borgo viene trascinata una macchina votiva (la Varìa, appunto), alta più di 25 metri e trasportata sulle spalle di numerosi trasportatori; dal 2013 è riconosciuta dall’UNESCO come Patrimonio Immateriale dell’Umanità. Poco distante da qui si può raggiungere il Monte SantElia, dal quale è possibile ammirare un paesaggio tra i più affascinanti al mondo: da questa balconata naturale, infatti, si possono ammirare lo Stretto di Messina, le Isole Eolie e la Sicilia; le tre Croci bianche presenti sulla cima di questo monte ricordano il Monte Calvario dove Gesù fu crocifisso. Da questa altura ci si può trasferire in riva del mare, da qui infatti è possibile vivere l’esperienza di un’immersione: si può raggiungere la “secca la Motta” raggiungibile dalla spiaggia de la Marinella; proseguendo verso nord si trova anche la “Grotta delle Sirene” suddivisa in più ambienti ma con tre camere principali.

Seminara

Il borgo vicino a Palmi è quello di Seminara, famosa per le sue ceramiche, ovvero maschere apotropaiche raffiguranti soprattutto gorgoni e chimere con tratti grotteschi; ad esempio tirano fuori la lingua, storcono gli occhi, hanno nasi enormi, sono raffigurati con grandi “corone” di grappoli d’uva o di peperoncini. L’ideale per “vivere” al meglio questi luoghi è perdersi nelle stradine e scoprire le varie botteghe artigiane che ancora oggi producono tali manufatti. Una volta giunti a Seminara, si consiglia una visita al frantoio GarzoDolciterre che produce un olio extra-vergine che colpisce subito per la sua fragranza fresca di buccia di pomodoro e nocciole, ma una vola assaggiato si può percepire un gusto piccantino e di melanzane.

Bagnara Calabra

Proseguendo l’itinerario verso sud si raggiunge il poco distante borgo di Bagnara Calabra, famoso per le sue tradizioni gastronomiche (è uno dei principali centri della Calabria dove si pesca il pesce spada con tecniche legate ancora alla tradizione antica a bordo di particolari imbarcazioni), così come anche quelle vitivinicole (da queste parti si coltiva l’uva “zibibbo”, prodotta in vigne ottenute mediante la coltivazione in terrazzi strappati alla pendenza del terreno), ma anche dell’artigianato le locali botteghe lavorano il vetro). Anche il mare di Bagnara Calabra è meritevole di essere ammirato…dall’interno: le immersioni che qui consigliamo sono presso la Grotta delle Corvine (forse una delle più belle lungo la Costa Viola) raggiungibile in barca e la Secca di Gramà una vera e propria scenografia naturale davanti ai propri occhi. Una volta a Bagnara, è d’obbligo fermarsi da Taverna Kerkira per un pasto indimenticabile. La sua cucina mediterranea con influenze elleniche, in particolare delle isole Ionie, attira numerosi gourmet. Gli ingredienti, tutti di primissima qualità, sono accostati in modo spesso sorprendente, pur nella loro semplicità. Taverna Kerkira (Corfù in greco, terra di origine della madre dello chef Fulvio Dato) è un ristorante a conduzione letteralmente familiare, nato nel 1983 dalla voglia dello chef di sperimentare in tavola la cucina mediterranea del profondo sud calabrese e quella ellenica.

Scilla

L’altro borgo da non perdere è Scilla. Impossibile nominare Scilla e non parlare del mito che la lega alla leggenda di Scilla e Cariddi: Scilla era un mostro mitologico a sei teste, Cariddi un altro mostro che ingoiava le acque; entrambi rappresentano i pericoli della navigazione: l’ingannevole seduzione del mare calmo ed i mostri che popolano le sue profondità. Nella zona marina ci si inoltra nel quartiere di Chianalea, il più antico rione del borgo, dove l’uomo vive in perfetta simbiosi con il mare; la denominazione deriva dal “piano della Galea” ed è stata soprannominata la “piccola Venezia del sud”, per le case che sono state costruite letteralmente sull’acqua. Proprio Chianalea è inserita nel circuito dei Borghi più Belli dItalia e solo giungendo di persona da queste parti se ne possono comprendere le motivazioni. A Scilla, nei vigneti locali, si produce un vino rosso fruttato, il Cerasuolo di Scilla. Visitando Scilla nel periodo della bella stagione, si ha la possibilità di scoprire il mare antistante il borgo grazie ad una serie di immersioni: la cosiddetta “montagna” sottomarina alta circa 20m con fondali paragonabili a quelli tropicali; la “mpaddata di Scilla” una delle secche più famose di questi luoghi; dalla Marina Grande si può raggiungere (al largo) “Punta Pacì” ovvero un promontorio roccioso ricco di piccole e meraviglise grotticelle.

Gambarie

Spostandoci verso l’area interna, prima di giungere a Reggio Calabria, si può fare una tappa presso il paese di Gambarie. In questi luoghi immersi nel Parco Nazionale dellAspromonte, durante il periodo invernale, si può vivere un’esperienza unica nel suo genere: infatti, si può trascorrere una giornata sulla neve utilizzando gli impianti di risalita e sfruttando le 2 piste da sci e proprio mentre si sta sciando, si ha la possibilità di ammirare un panorama a dir poco fantastico con lo sfondo dello Stretto di Messina, delle Isole Eolie e della Sicilia con l’Etna. A Gambarie, tra l’altro, ha sede il Parco Nazionale dell’Aspromonte.

Reggio Calabria

Tornando verso le zone della costa si giunge finalmente a Reggio Calabria, prima colonia ellenica in Calabria. Qui la visita non può che iniziare presso il Museo Archeologico Nazionale che ospita i famosi Bronzi di Riace, originali sculture greche di grande impatto visivo ed emotivo, anche se ancora oggi non se ne conoscono gli autori, e recuperati per caso nelle acque di Riace Marina; visitando questo Museo si può comprendere molto bene l’intero e glorioso passato della Magna Grecia. Immancabile a Reggio Calabria è la passeggiata sul lungomare definito da Gabriele D’Annunzio il più bel chilometro dItalia; anche da qui la vista può andare oltre lo stretto di Messina e raggiungere la Sicilia, che da qui sembra più vicina che mai. La Calabria è una terra ricca di miti e leggende e proprio da queste parti è noto il miraggio della Fata Morgana: si tratta di quel fenomeno ottico, visibile solo dalla costa calabra, da cui ha origine il mito per effetto del quale è possibile vedere le immagini ravvicinare della Sicilia riflesse nel mare. Altra tappa della giornata da trascorrere a Reggio Calabria è il Duomo cittadino.

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