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La cipolla rossa di Tropea

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La cipolla rossa di Tropea

Il gusto della Cipolla rossa di Tropea è il motivo che ha l’ha resa una delle icone della Calabria portando i più a definirla come l’Oro rosso della regione. Dolcissima e croccante, le peculiarità qualitative di questa varietà dipendono dal suo corredo genetico e dalla sua interazione con l’ambiente. La simbiosi delle caratteristiche del terreno, della vicinanza del mare la cui brezza accarezza i campi, delle particolari temperature e dell’umidità, rendono questo prodotto più unico che raro in tutto il suo genere. Le proprietà che le vengono attribuite sono svariate, anche se ad onor del vero alcune ancora scientificamente dimostrate. Pare sia afrodisiaca, antisettica, anestetica, diuretica, che curi i reumatismi, il mal di testa, gli ascessi, le verruche, i foruncoli e favorisca la secrezione biliare. Inoltre, spesso viene presentata come emolliente, antiasmatica, antisclerotica e come un ortaggio che regola il tasso di colesterolo nel sangue. La semina inizia da agosto, direttamente in vivaio, in campo o in contenitori alveolari. Il trapianto si effettua da ottobre a gennaio per la cipolla precoce, a gennaio-marzo per la tardiva. La raccolta avviene all’alba, con la rugiada che bacia gli steli. Una volta avvenuta, le cipolle vengono lascate essiccare per circa sette giorni ma, per poter essere intrecciate, è necessario che gli steli abbiano un preciso grado di umidità. L’intrecciamento è affidato, ancora oggi, alle mani delle donne con la maggiore esperienza che congiungono “a croce” i gambi delle cipolle. Questa pratica in passato era particolarmente adatta all’esportazione nelle tipiche casse di legno usate per vendere il prodotto oltre Oceano. L’utilizzo nelle espressioni idiomatiche e nelle manifestazioni folcloristiche, cucina a parte, hanno reso la Cipolla Rossa di Tropea oggetto di imitazioni e contraffazione della denominazione. Ne è conseguita la necessità di tutelare la denominazione geografica e di creare un sistema di certificazione che garantisca allo stesso tempo la tracciabilità delle varie fasi di produzione. Ai più non sarà sfuggito l’effetto che causa lacrimazione durante il taglio. Per evitarla, è bene bere un bicchiere d’acqua prima del taglio oppure lasciare le cipolle per 10 minuti nel congelatore o per un’ora in frigorifero. La cipolla fu introdotta in Calabria dai Fenici proprio nella zona del vibonese grazie ai suoi approdi naturali come il porto di Parghelia. In epoca borbonica, invece, la coltivazione si diffonderà a macchia d’olio perché ampiamente ricercata dai mercanti del nord-Europa. Anche nei paesi scandinavi e gotici, infatti, la Cipolla Rossa di Tropea è ben conosciuta e apprezzata da centinaia di anni.

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